Davide Acito torna a Yulin per fermare il Festival della carne di cane e gatto

Non chiamatelo Festival, chiamatelo massacro.

Non c’ è niente di umano e niente di gioioso in una parola che in genere si usa per festeggiare le cose belle. Il “Festival” di Yulia non è niente di tutto ciò ma è invece un vero e proprio inferno per migliaia di cani e gatti portati via dalle famiglie e uccisi dopo atroci barbarie.

Il 21 Giugno anche quest’anno si svolgerà la decima edizione del “Festival della carne di cane e di gatto”, Davide Acito ha 32 anni un cuore e un anima che con i tanti volontari e il sostegno della Fondazione Elisabetta Franchi cercherà come ogni anni anno direttamente sul campo di salvare quanti più cani e gatti possibile da questa tradizione terribile e dai macelli a cielo aperto.

Davide Acito ha 32 anni, è originario di Matera ma vive sul lago di Garda lo scorso anno è riuscito a far adottare grazie alla sua associazione APA Action Project Animals tantissimi cani e gatti molti di questi sono arrivati in Europa dove sono stati adottati. Lo stesso Davide ha portato a casa Pippo che purtroppo è volato sul ponte dell’ Arcobaleno qualche mese fa ma dopo aver trovato nel suo angelo l’amore che meritava e finalmente una fine serena.

Il cosiddetto “Dog day” di Yulin lo vive da dieci anni, Davide, da quando è iniziato praticamente. «I gruppi di attivisti sono sempre più numerosi e questo vuol dire maggior coinvolgimento dei giovani e non solo. Sempre più persone scelgono di adottare e non di comprare. Anche le cliniche veterinarie stanno aumentando e tutto questo, alla fine, sta accadendo in pochissimo tempo».

L’augurio dopo che tante testate se ne sono occupate e le coscienze sono state in parte mosse è che tutto questo possa finire.

Missione Yulin 2019: la pagina sul sito della fondazione

I cani liberati sono spesso malati, spossati, maltrattati e prima della morte che non avviene di certo nel modo più indolore possibile i cani e gatti vengono subito accuditi e curati. La corsa è non solo contro il tempo ma proprio contro la morte e la cattiveria dell’uomo.

Davide Acito

Dopo dieci anni di attivismo per riuscire a liberare i cani destinati a morte atroce per arrivare sui banchetti del mercato di Yulin, così Acito spiega la missione di quest’anno: «La nostra squadra di attivisti cinesi è già partita da qualche giorno. Facciamo attività di investigazione sotto copertura per individuare le “slaughterhouse” (i macelli n.d.r.) in cui intervenire. L’operazione 2019 sarà fatta insieme alla fondazione Elisabetta Franchi: il 14 giugno grazie proprio al supporto che ci danno da Roma partono anche due veterinari e un infermiere per dare sostegno alla squadra sul campo e ci raggiungerà anche un gruppo del nostro partner tedesco “Animal Hope” che ci ha aiutato a far adottare 50 cani salvati l’anno scorso che sono andati in tutta Europa. Con la collaborazione poi degli attivisti che sono in Cina ora riusciamo a salvare molte vite intervenendo direttamente sui macelli e senza alimentare alcun mercato».

Non riesco a realizzare che non ci sei più.Non voglio accettarlo, so che primo o poi mi rassegnerò, ma per intanto il…

Pubblicato da Davide Acito su Lunedì 29 aprile 2019
Davide e Pippo Salvato a Yulia nel 2018

Con l’aiuto della fondazione, inoltre, da un anno è stato fondato il rifugioISLAND DOG VILLAGE E F: «Noi nel nostro piccolo cerchiamo di essere di esempio tutto l’anno agli abitanti del villaggio. Parliamo con ogni singola famiglia che ha un cane legato a catena e in accordo con le persone che li detenevano così siamo riusciti a liberarne molti. Sono piccole cose che ti fanno vincere, come partecipare regolarmente alla giornata delle adozioni che si tiene in centro città una volta al mese».Ed è la missione annuale, contemporanea con il festival ovviamente, la parte più delicata del progetto: «Anno dopo anno abbiamo migliorato i nostri interventi. Adesso le operazioni durano  anche 15 giorni. A seguito di accurate osservazioni sul campo, interveniamo direttamente nei macelli. Quest’anno anche dopo i salvataggi rimarremo in zona per darle supporto ai colleghi nel caso di camion che vengono bloccati durante i giorni in cui si svolge l’evento».  Provare a far capire il valore della vita dei cani con chi gestisce i macelli è dura. Acito e i suoi ci hanno provato e continuano a farlo ogni volta: «Per loro il cane è cibo, ovvero lavoro e sopravvivenza. Mangiare la carne di cane, tra l’altro, è radicalizzato in una cultura che risale fin dalla notte dei tempi. È molto difficile trovare un macellaio che cambi idea sulle sue origini. La cosa importante, però, è che i macellai stanno scomparendo e non ce ne sono di nuovi, perché i ragazzi sempre di più vanno all’estero per studiare e molti si vergognano ora che il fenomeno è conosciuto a livello mondiale. Il vero cambiamento è questo perché sta avvenendo dall’interno. Il governo in tutto questo non fa nulla. Nessuna campagna informativa, nessuna legge, niente. Anzi, ultimamente stanno proibendo una serie di razze definendole pericolose, e sequestrandole ai proprietari. Ma nonostante questo cattivo esempio, la gente sta cambiando comunque». Sulla pagina Facebook di Action Project Animal è possibile seguire le dirette di Davide Acito e gli aggiornamenti sulla missione.  

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