Il caso Chiusura Rifugio Tana di Bau

In queste ultime settimane, si legge un pò in tutte le testate on line e cartacee della notizia riguardante la chiusura di un rifugio sito a Quartu Sant’ Elena un Comune sardo in provincia di Cagliari. I tormentoni solitamente, avvengono d’estate invece eccone uno in piena regola e in pieno inverno! E’ curioso vedere e sentire un po’ ovunque questa storia che a dire il vero non si è ancora capita bene. Pare che una donna, responsabile di un canile non possa partecipare alla gara indetta dal comune perché non in possesso dei requisiti richiesti…. ma il messaggio che passa da parte sua come si può verificare attraverso interviste concesse e pagine social da lei gestite assomiglia alle peggiori delle favole con un dirigente comunale cattivo che vorrebbe deportare, così come scrivono i simpatizzanti della Onlus i cani in altri canili che a detta sempre degli stessi (pur non sapendo dove andranno) non all’altezza di far star bene i cani e un’ eroina che dovrà scontrarsi con la burocrazia per salvare i suoi ospiti ovvero i 130 cani e gli 80 gatti.

Come tutti gli animalisti e amanti degli animali anche noi indignati abbiamo cercato di capire il perché un comune importante come questo abbia intrapreso questa strada. Tra petizioni on line volute dai simpatizzanti della onlus e post al vetriolo sui social con conseguente botta e risposta tra il sindaco e la responsabile che gestisce il rifugio (erroneamente etichettato come Canile Sanitario nelle varie testate che riportano la notizia), abbiamo cercato di capire il motivo di questo sconcerto su facebook e mobilitazione da parte dei volontari e animalisti.

Per chi non ne fosse a conoscenza partiamo dal principio. La Bau Club è una cooperativa, una onlus che in seguito ad una regolare gara d’appalto indetta anni fa dal Comune in oggetto e ora in scadenza, gestisce il canile di Quartu Sant’ Elena Tana di Bau. Oggi, alla scadenza del bando di gestione, la Tana di Bau ospita circa 130 cani ed 80 gatti. Il canile sorge in una struttura che secondo i parametri del comune e la legge nazionale non sarebbe a norma, in oltre, la stessa struttura non è di proprietà del comune. Il comune di Quartu Sant’ Elena (terza città della Sardegna per numero di abitanti) ha due convenzioni in essere una con il canile sito a Selargius, paese che dista pochi chilometri da Quartu Sant’ Elena che ospita circa 300 cani che arrivano dal territorio in questione mentre l’altra convenzione è proprio con la Bau Club.

Mancano I requisiti per partecipare

La Bau Club Onlus ad oggi non rispetta quelli che sono i parametri per accedere e partecipare alla gara e quindi non potrebbe concorrere per l’aggiudicazione della stessa per il ricovero e la gestione dei cani del territorio ne è sicuro il comune che invita la Onlus a partecipare se ritiene di averne le caratteristiche. Sui social della responsabile della Tana Di Bau e sui giornali si legge di “Deportazione” di cani in altri canili messaggio più volte lanciato e condiviso da migliaia di utenti ma il comune smentisce e replica chiedendo una struttura adeguata e a norma. Oggi si legge indignazione da parte dei quartesi pronti a manifestare contro il trasferimento e il ricovero fuori città però la domanda che in tanti si fanno la rivolgiamo anche a voi; ci sono 300 cani da anni fuori dal territorio di Quartu ospiti del Canile di Selargius perchè solo oggi ci si indigna? Del resto neanche questo canile tra l’altro fiore all’occhiello in Italia di una gestione privata per Assocanili e per la regione si trova nel territorio di competenza e anche questo ultimo come previsto dalla legge alla scadenza della convenzione dovrà se vorrà partecipare al bando.

Quanto costa al comune di Quartu la Gestione dei canili
Il comune sardo ha in essere una convenzione con due strutture che sono rispettivamente la Tana di Bau e il Canile di Selargius. Solo alla Tana di Bau vanno 190 mila euro circa per un periodo di 18 mesi ma non solo, infatti, il comune paga anche la gestione della Tana di Bau spendendo per: luce, l’acqua, telefono, spese veterinarie

Il Bando Pubblicato sul sito del comune:

Il bando che l’amministrazione ha pure pubblicato sul proprio sito è ineccepibile. Vengono rispettate tutte le norme richieste dal benessere animale, e cosa non meno importante la gara non è al ribasso e i requisiti per partecipare sono appunto a norma di legge come da disposizioni nazionali e non del comune.

La polemica:

Restando a ciò che viene pubblicato si trae una sola conclusione: Chi ha i requisiti partecipa chi non li ha non puo’ farlo sempre per tutelare gli animali e il loro benessere. La mancata gara al ribasso permette quindi di non risparmiare sul cibo o cure veterinarie e di questo diamo atto al comune di Quartu Sant’ Elena permettendo a chi quindi gestisce una struttura comunale dalla quale percepisce un pagamento di non chiedere aiuti extra come donazioni dai privati. Nella provincia di Cagliari sembra non ci sia pace per le amministrazioni comunali proprio lo scorso anno sono stati tanti i comuni che hanno lanciato un bando “svuota canili” pagando una somma da 500 a 1000 euro a cane a chi avesse appunto portato via un cane dal canile. Tra le associazioni partecipanti c’era anche la Bau Club che aderì portando via dal Canile convenzionato diversi cani ospiti e integrati nel branco. La domanda è: ci si preoccupa davvero del benessere degli animali o la priorità sono i mancati finanziamenti? Ci auguriamo solo il bene per questi animali indifesi sperando di aver chiarito ciò che sta accadendo in provincia di Cagliari al Comune di Quartu Sant’ Elena. La percezione è che si stia strumentalizzando una normale procedura di un Comune.

Alleghiamo la gara pubblicata sul sito del Comune di Quartu Sant’ Elena così da permettere a tutti di approfondire http://www.comune.quartusantelena.ca.it/bando.php?id=557

Cagliari adotta un cane dal canile

Nuovo servizio del comune di Cagliari per adottare i cani con le schede on line sul sito

Attivata, tra i “Servizi Online” del sito www.comune.cagliari.it, la nuova piattaforma che consente ai cittadini interessati all’adozione di un cane del Canile Municipale, di visionare le schede e le foto degli ospiti della struttura.

Adottare un cane è molto semplice ma è necessario essere consapevoli che ne conseguono delle necessità dell’animale di cui andremo a prenderci cura.

Con il nuovo servizio, sarà possibile visualizzare tutti i cani ospiti del canile, restringendo il campo della ricerca sia per genere che per taglia.

Gli interessati ad una adozione, dovranno portare con se un documento di identità e il codice fiscale.

Ai cani in adozione, tutti dotati di microchip, saranno garantiti oltre alla visita veterinaria pre-adottiva, anche il vaccino, il richiamo del vaccino e la prima visita veterinaria post-adozione.

Il personale del canile sarà a disposizione di chi vorrà recarsi presso la struttura per prendere visione dei cani pronti a trovare una nuova famiglia.

ecco Astro un cane che aspetta casa clicca qua
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Il cane in ufficio? Oggi si può!

GIORNATA MONDIALE DEL CANE IN UFFICIO. DAGLI ESPERTI LE REGOLE PER PORTARE IL PROPRIO AMICO A QUATTRO ZAMPE CON SE’ ANCHE A LAVORO

Diversi studi affermano che lavorare con il proprio pet migliora il clima tra i colleghi, riduce stress e tensioni e aumenta la produttività. Marco Maggi, coordinatore dei servizi veterinari di Ca’ Zampa, indica le regole da seguire per una convivenza lavorativa che non nuoccia né al proprio cane né ai colleghi.

cani in ufficio

Un compagno fedele da avere con sé anche durante le ore lavorative. Il 21 giugno si celebra la Giornata mondiale del cane in ufficio. È ormai confermato da molti studi internazionali che lavorare con Fido sia un efficace antidoto contro stress, nervosismo e tensioni. Da diversi sondaggi è emerso, inoltre, che i lavoratori sono entusiasti di avere questa possibilità e ritengono che questa possa migliorare anche la performance lavorativa, rendendo l’atmosfera in ufficio più rilassata e allegra.

Ufficio con Fido

Negli Stati Uniti la possibilità di portare gli animali a lavoro è diffusa da tempo: per un’azienda su cinque è prassi consolidata quella di consentire la presenza dei cani in ufficio. Lo fanno i grandi big del tech come Google e Amazon ma anche aziende di minori dimensioni. In Italia secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2019 ci sono 7 milioni di cani. Secondo il sondaggio “Insieme è meglio…anche in ufficio” condotto da Petpassion.tv di Purina, il 34,5% degli intervistati ha dichiarato di andare al lavoro con il proprio amico a quattro zampe e di questi il 26% lo fa spesso, con la metà di loro che ammette di lavorare meglio e con maggiore serenità sapendo che il proprio pet non rimane a casa da solo.

Ma quali sono i giusti accorgimenti per portare il cane in ufficio? A fare chiarezza sul tema è Marco Maggi, coordinatore dei servizi sanitari di Ca’ Zampa, il primo gruppo di centri che offrono servizi veterinari e, in strutture adiacenti, tutti i servizi complementari per il benessere a tuttotondo degli animali da compagnia: dalla toelettatura, all’educazione, dall’asilo alla parafarmacia.

“In Italia non esiste una normativa che regolamenti la presenza del proprio animale da compagnia sul posto di lavoro – afferma Marco Maggi – Tuttavia, sono vigenti due disposizioni di legge riguardanti la permanenza degli animali nei luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario deve sempre avere una museruola a disposizione e un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo. In termini di cultura sanitaria, esistono delle linee guida fornite dal board scientifico globale WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), con precise indicazioni sulle vaccinazioni consigliate. E’ inoltre importante che il cane sia in regola anche con i trattamenti antiparassitari interni ed esterni”.

Quali requisiti comportamentali deve osservare il proprio cane per trascorrere le ore lavorative in ufficio? “Il buon senso – prosegue Maggi – suggerisce che il cane debba essere educato nel non abbaiare e agitarsi in caso di rumori esterni e che sia socievole con le altre persone. L’addestramento del cane è dunque fondamentale affinché esso non diventi fonte di disturbo nell’edificio stesso. E’ buon senso, inoltre, che il cane presente sul luogo di lavoro sia pulito e spazzolato. Attenzione ai momenti di calore e di muta del mantello poiché possono creare situazioni di disagio.”

Anche le abitudini del dipendente di lavoro cambiano con la presenza del proprio pet in ufficio. La classica “pausa caffè” dovrà essere dedicata ad una lunga passeggiata in compagnia del proprio cane. In ultimo, ma non in ordine di importanza, è necessario accertarsi che l’ambiente che ospiterà il cane sia idoneo. “All’interno degli spazi – conclude Maggi – occorre prevenire le contaminazioni allergiche in caso di individui con particolari allergie, attraverso zone identificate o specifiche aree asilo.”

I CONSIGLI DELL’ESPERTO   
per portare il proprio cane in ufficio tutelandolo e nel rispetto di colleghi e ambiente lavorativo.

  1. SEGUI LA LEGGE. Secondo l’Ordinanza Martini del 13 luglio 2016 si stabilisce che nelle aree comuni il proprietario deve sempre avere una museruola a disposizione e un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo.
  • CANE SANO E VACCINATO. Una regola che vale sempre, in primis per il benessere del proprio cane, e a maggior ragione quando lo si introduce all’interno di luoghi pubblici: è fondamentale che il proprio cane sia in regola con i trattamenti antiparassitari e le vaccinazioni.
  • IL GALATEO IN UFFICIO. Il cane non deve abbaiare e agitarsi o creare disturbo ai colleghi. È importante che sia rispettoso e socievole con le altre persone.
  • “FIDO” SEMPRE ORDINATO E PULITO. Prima di portare il proprio cane sul luogo di lavoro è buon senso assicurarsi che esso sia pulito e spazzolato. Bisogna invece evitare di portarlo con sé nel periodo di muta o di calore.
  •  LA PAUSA CAFFE’. E’ importante dedicare ogni momento di pausa ad una lunga passeggiata in compagnia del proprio cane.
  • RICREARE UN AMBIENTE IDONEO. Per il benessere di tutti, non solo degli amici a quattro zampe, gli ambienti devono essere organizzati per prevenire eventuali contaminazioni allergiche attraverso zone suddivise ed identificate da cartelli o specifiche aree asilo per ospitare i cani.

Davide Acito torna a Yulin per fermare il Festival della carne di cane e gatto

No Yulin Aiuta Davide a Salvarli

Non chiamatelo Festival, chiamatelo massacro.

Non c’ è niente di umano e niente di gioioso in una parola che in genere si usa per festeggiare le cose belle. Il “Festival” di Yulia non è niente di tutto ciò ma è invece un vero e proprio inferno per migliaia di cani e gatti portati via dalle famiglie e uccisi dopo atroci barbarie.

Il 21 Giugno anche quest’anno si svolgerà la decima edizione del “Festival della carne di cane e di gatto”, Davide Acito ha 32 anni un cuore e un anima che con i tanti volontari e il sostegno della Fondazione Elisabetta Franchi cercherà come ogni anni anno direttamente sul campo di salvare quanti più cani e gatti possibile da questa tradizione terribile e dai macelli a cielo aperto.

Davide Acito ha 32 anni, è originario di Matera ma vive sul lago di Garda lo scorso anno è riuscito a far adottare grazie alla sua associazione APA Action Project Animals tantissimi cani e gatti molti di questi sono arrivati in Europa dove sono stati adottati. Lo stesso Davide ha portato a casa Pippo che purtroppo è volato sul ponte dell’ Arcobaleno qualche mese fa ma dopo aver trovato nel suo angelo l’amore che meritava e finalmente una fine serena.

Il cosiddetto “Dog day” di Yulin lo vive da dieci anni, Davide, da quando è iniziato praticamente. «I gruppi di attivisti sono sempre più numerosi e questo vuol dire maggior coinvolgimento dei giovani e non solo. Sempre più persone scelgono di adottare e non di comprare. Anche le cliniche veterinarie stanno aumentando e tutto questo, alla fine, sta accadendo in pochissimo tempo».

L’augurio dopo che tante testate se ne sono occupate e le coscienze sono state in parte mosse è che tutto questo possa finire.

Missione Yulin 2019: la pagina sul sito della fondazione

I cani liberati sono spesso malati, spossati, maltrattati e prima della morte che non avviene di certo nel modo più indolore possibile i cani e gatti vengono subito accuditi e curati. La corsa è non solo contro il tempo ma proprio contro la morte e la cattiveria dell’uomo.

Davide Acito

Dopo dieci anni di attivismo per riuscire a liberare i cani destinati a morte atroce per arrivare sui banchetti del mercato di Yulin, così Acito spiega la missione di quest’anno: «La nostra squadra di attivisti cinesi è già partita da qualche giorno. Facciamo attività di investigazione sotto copertura per individuare le “slaughterhouse” (i macelli n.d.r.) in cui intervenire. L’operazione 2019 sarà fatta insieme alla fondazione Elisabetta Franchi: il 14 giugno grazie proprio al supporto che ci danno da Roma partono anche due veterinari e un infermiere per dare sostegno alla squadra sul campo e ci raggiungerà anche un gruppo del nostro partner tedesco “Animal Hope” che ci ha aiutato a far adottare 50 cani salvati l’anno scorso che sono andati in tutta Europa. Con la collaborazione poi degli attivisti che sono in Cina ora riusciamo a salvare molte vite intervenendo direttamente sui macelli e senza alimentare alcun mercato».

Non riesco a realizzare che non ci sei più.Non voglio accettarlo, so che primo o poi mi rassegnerò, ma per intanto il…

Pubblicato da Davide Acito su Lunedì 29 aprile 2019
Davide e Pippo Salvato a Yulia nel 2018

Con l’aiuto della fondazione, inoltre, da un anno è stato fondato il rifugioISLAND DOG VILLAGE E F: «Noi nel nostro piccolo cerchiamo di essere di esempio tutto l’anno agli abitanti del villaggio. Parliamo con ogni singola famiglia che ha un cane legato a catena e in accordo con le persone che li detenevano così siamo riusciti a liberarne molti. Sono piccole cose che ti fanno vincere, come partecipare regolarmente alla giornata delle adozioni che si tiene in centro città una volta al mese».Ed è la missione annuale, contemporanea con il festival ovviamente, la parte più delicata del progetto: «Anno dopo anno abbiamo migliorato i nostri interventi. Adesso le operazioni durano  anche 15 giorni. A seguito di accurate osservazioni sul campo, interveniamo direttamente nei macelli. Quest’anno anche dopo i salvataggi rimarremo in zona per darle supporto ai colleghi nel caso di camion che vengono bloccati durante i giorni in cui si svolge l’evento».  Provare a far capire il valore della vita dei cani con chi gestisce i macelli è dura. Acito e i suoi ci hanno provato e continuano a farlo ogni volta: «Per loro il cane è cibo, ovvero lavoro e sopravvivenza. Mangiare la carne di cane, tra l’altro, è radicalizzato in una cultura che risale fin dalla notte dei tempi. È molto difficile trovare un macellaio che cambi idea sulle sue origini. La cosa importante, però, è che i macellai stanno scomparendo e non ce ne sono di nuovi, perché i ragazzi sempre di più vanno all’estero per studiare e molti si vergognano ora che il fenomeno è conosciuto a livello mondiale. Il vero cambiamento è questo perché sta avvenendo dall’interno. Il governo in tutto questo non fa nulla. Nessuna campagna informativa, nessuna legge, niente. Anzi, ultimamente stanno proibendo una serie di razze definendole pericolose, e sequestrandole ai proprietari. Ma nonostante questo cattivo esempio, la gente sta cambiando comunque». Sulla pagina Facebook di Action Project Animal è possibile seguire le dirette di Davide Acito e gli aggiornamenti sulla missione.  

Anche noi possiamo aiutare e contribuire con le donazioni seguite il link

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Come usiamo i tuoi soldi:

  • Finanziamo la missione di salvataggio in Cina
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Viale Zanardelli 17, Gardone Riviera BS
CF/PI: 960339570179.
mail: info@actionprojectanimal.org

Vita da cani. E’ tempo di vacanze e di caldo… da cani!

Estate bowwwww

Finalmente è arrivata l’estate metereologica e con questa il caldo e le vacanze! Per i nostri amici a quattrozampe sono momenti da gestire in maniera diversa dalla solita quotidianità.
Come andare in vacanza con il nostro cane? Muoversi con i mezzi di trasporto pubblico o privato e quali documenti servono? Ma innanzitutto… attenti al caldo!

ATTENZIONE AL CALDO
Nei mesi più caldi, come per bambini ed anziani, occorre qualche accorgimento in più per tutelare anche la salute dei nostri animali sia che si vada in vacanza, sia che si resti in città.Tra i pericoli più insidiosi ci sono certamente il colpo di calore e il colpo di sole.
A differenza delle persone, che hanno ghiandole sudoripare in tutto il corpo, molti animali domestici -come cani e gatti- queste ghiandole le concentrano sulle zampe. Nonostante i pochi punti di ventilazione, in particolare la respirazione dalla bocca e le ghiandole delle zampe, i cani sopportano anche alte temperature. Ma attenzione i colpi di calore possono portare anche alla morte dell’animale e avvengono soprattutto per la negligenza del padrone.
Poche regole semplici, e sempre da tenere a mente:
– Non lasciate gli animali in auto, non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo del veicolo si riscalda rapidamente;
– Non lasciate gli animali legati in luoghi esposti alla luce solare diretta;
– Assicuratevi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca, soprattutto dopo l’esercizio fisico;
– Evitate di portarli in passeggiata nelle ore più calde della giornata: il momento migliore è sempre la mattina presto. Ricordatevi che non hanno “le scarpe” e l’asfalto alcune volte brucia, comunque portarsi sempre dietro l’acqua per farli bere e bagnarli se necessario;
– Attenzione ai locali o ambienti con aria condizionata e repentini passaggi ad ambienti esterni caldi;
– Valutate la possibilità di portare i cani in spiaggia solo se sussistono condizioni favorevoli (es. ventilazione, ombra).

Approfondimenti:
LINK: Vita da cani. Arriva Caronte, attenzione al colpo di calore!https://avvertenze.aduc.it/vitadacani/vita+cani+arriva+caronte+attenzione+al+colpo+calore_26284.php
MINISTERO SALUTE
LINK: Il caldo e la salute degli animali domestici
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_189_allegato.pdf

LE VACANZE: COME MUOVERSI CON IL NOSTRO ANIMALE DA COMPAGNIA
Quando la famiglia va in vacanza, e un componente e’ a quattrozampe e con la coda, occorre un po’ di organizzazione in piu’, ma con la buona volonta’ e l’amore si fa tutto! Mezzo di trasporto, alloggio e destinazione devono essere preventivamente organizzati per non trovarsi di fronte a brutte sorprese. Cominciamo con lo scegliere il mezzo di trasporto.

MEZZO DI TRASPORTO
Il cane puo’ utilizzare tutti i mezzi pubblici e privati di trasporto, seppur con una serie di limiti e di obblighi e di accortezze, da parte nostra.

AUTO
Un cane da solo puo’ stare in auto senza limitazioni di alcun tipo sia sui sedili che nel portabagli dietro, senza reti o divisori; se i cani sono in numero superiore a due invece occorre il divisore (VEDI art.169 Codice della Strada). E comunque la guida non deve essere mai messa in pericolo dal cane, quindi dipende da lui e da come si comporta in macchina. Ci sono quelli che dormono tranquilli sul sedile di dietro o davanti o sui tappetini, e ci sono quelli che si agitano un po’ troppo. Per questi e’ utile applicare una rete o delle sbarre divisorie o mettergli la cintura di sicurezza (quella per cani s’intende) e cosi’ la guida non e’ a rischio!
Attenzione in estate alla temperatura alta, tanti accorgimenti e il cane non soffrira’ il viaggio: viaggiare nelle ore più fresche, finestrini aperti e non solo aria condizionata per evitare colpo di calore durante le soste, fermate per fare sgranchire i muscoli e far fare i bisogni fisiologici, acqua, tendine per l’ombra ai finestrini, ecc…
Ci sono cani che soffrono il mal d’auto, sentire preventivamente il veterinario per farsi prescrivere farmaci che possono essere d’aiuto per evitare viaggi particolarmente stressanti.
Un capitolo a parte potrebbe essere dedicato ai turisti che viaggiano con il Camper:
https://avvertenze.aduc.it/vitadacani/vita+cani+come+viaggiare+sostare+cane+auto+nel_26125.php

Nota
Art. 169 del nuovo codice della strada – Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore
“(…) È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”

TRENO
I cani possono viaggiare su tutti i treni: un viaggiatore e un cane, munito di certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto delle vaccinazioni in regola. Con queste differenze di taglia e di treni: piccola taglia con trasportino e borsa su tutti i treni senza biglietto, qualsiasi taglia senza trasportino con guinzaglio e museruola e pagando metà biglietto per Trenitalia, o 50 euro su Italo, per i cani sopra i 10 kg. Nei regionali sul “predellino” e non nelle fasce orarie dei pendolari tra le 7 e le 9 dal lunedì al venerdì. Informazioni piu’ dettagliate su:
Regolamento Trenitalia:https://www.trenitalia.com/it/offerte_e_servizi/il_trasporto_deglianimalidomestici.html
Regolamento Italo:
https://www.italotreno.it/it/il-treno

AEREO
Purtroppo l’aereo per i cani che non sono di piccola taglia è un problema, infatti vengono ammessi solo in stiva e il viaggio è sempre uno stress e un rischio molto elevato. Quelli sotto i 10 kg possono invece viaggiare in cabina con noi con molte compagnie aeree: uno solo per passeggero e prenotando per tempo visto che solitamente non ammettono più di due cani per volo.
Ogni compagnia ha le sue regole sul peso del cane e del trasportino, sul costo del biglietto, ma ad eccezione delle low cost, molte compagnie ormai accettano i nostri amici a quattrozampe. Occorre sempre la documentazione del libretto sanitario con le vaccinazioni in regola e l’iscrizione all’anagrafe canina, e la certificazione di buona salute redatta dal medico veterinario, in particolareper le razze a muso corto, brachicefale.
Sarà nostra cura ed educazione portare un cane che non abbaia e che non reca disturbo agli altri passeggeri. Anche in cabina devono infatti stare comunque chiusi nel trasportino ai nostri piedi, quindi occorre abituarli prima. Nel trasportino devono poter stare in posizione comoda, potersi girare e accucciarsi ed essere in condizioni di affrontare un viaggio soprattutto se lungo.
Infine, è importante verificare se il volo prenotato preveda scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo. L’animale, infatti, corre il rischio di essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari. Inoltre, i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare stress e rischi. Pertanto, è buona regola informarsi preventivamente anche sugli obblighi sanitari del Paese di transito e non solo di quelli relativi al Paese di destinazione.
Un capitolo a parte e meritorio di attenzione è quello che riguarda gli “animali da supporto emotivo” che in particolare negli Usa, o in Canada vengono equiparati ai cani guida per non vedenti e che dopo aver seguito una serie di autorizzazioni possono seguire la persona da accompagnare senza limitazioni di taglia e di peso e senza pagare il biglietto. In Europa la loro figura non è riconosciuta e quindi se non per voli diretti negli Usa è difficile da utilizzare. Es. Lufthansa: https://www.lufthansa.com/ba/it/cani-da-assistenza

NAVE
Numerose compagnie di navigazione consentono l’accesso di animali a bordo, e sul ponte, ma è opportuno informarsi per tempo sul regolamento della compagnia scelta. Alcune richiedono il certificato di buona salute redatto dal veterinario oltre al documento di identità dell’animale che deve accompagnarlo in ogni suo spostamento. Solitamente valgono le regole simili a quelle del treno e la differenza tra cani di piccola taglia e gli altri, in particolare per accedere alle cabine.

METE ITALIANE: MARE O MONTAGNA, SPIAGGE E ALLOGGI SU INTERNET SI TROVA TUTTO!
Se un cane per amore segue il suo amico a due zampe ovunque, occorre pensare alle sue esigenze quando si programma una vacanza e quindi al suo benessere. In estate va bene portarlo al mare, ricordandosi sempre che le ore più calde sono pericolose. Il mese peggiore per il mare è agosto, quando meglio sarebbe la montagna, agriturismi in collina, ecc… Città d’arte meglio in inverno e primavera, e comunque non in estate.
Mare e spiaggia sono sempre più a portata del nostro amico a quattrozampe. Ci sono molte Bau Beach attrezzate, ma non tutti gli stabilimenti balneari accettano i cani e anche dei regolamenti comunali possono essere limitativi. Perciò attenzione a controllare prima, su Internet si trovano infinite guide.
Albergo, campeggio, agriturismo, case in affitto, tutto è possibile: a voi la scelta. Tutti i motori di ricerca per prenotare dove dormire hanno tra i servizi opzionabili quelli di verifica sull’ammissibilità dei cani.

VIAGGIARE ALL’ESTERO CON IL PASSAPORTO
Per viaggiare all’estero non basta il libretto delle vaccinazioni ma occorre il Passaporto, che lo sostituisce.
Questo documento europeo, riconosciuto anche da altri Paesi extra Ue, viene rilasciato dalla Asl veterinaria locale dove l’animale é iscritto all’anagrafe. Occorre prenotare un appuntamento presso l’Asl, presentarsi con il cane in regola con le vaccinazioni ordinarie e quella antirabbica fatta almeno da 21 giorni. Tempi di prenotazione e rilascio dipendono e variano dalle specifiche Asl, cosi’ come i costi che vanno da 5 a 20 euro, cui aggiungere la vaccinazione antirabbica (che dura 12 o 36 mesi a seconda del tipo di vaccino). Suggeriamo di prenotare per tempo per evitare di non trovare appuntamenti utili alla partenza o di dover pagare supplementi in intramoenia.
Il Passaporto non scade, la validità è riferita alla scadenza delle attestazioni sanitarie. L’avvenuta vaccinazione può essere certificata sul passaporto da un veterinario autorizzato, la validità del vaccino è quella riportata dalla ditta che ha registrato il prodotto nella CE.
Attenzione comunque a dove andiamo e alle disposzioni vigenti in particolare per alcune razze di gran voga in Italia (le cosidette “razze pericolose”) ma assolutamente vietate anche per soggiorni brevi, o di mero passaggio, in molti Paesi Ue.

Donatella Poretti, consulente Aduc
cura la rubrica web “Vita da cani”:https://avvertenze.aduc.it/vitadacani/

Microchippatura Sassari gratuita

Gli appuntamenti di giugno con la microchippatura

Mercoledì 12 giugno, dalle 9 alle 11, nel canile comunale di Sassari a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani. Il secondo appuntamento di giugno è fissato per il 25

Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L’anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.

Per adottare uno dei 260 cani ospiti nella struttura comunale è possibile visitare il canile il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18 alle 19, il martedì e giovedì dalle 18 alle 19.30 e il sabato dalle 18 alle 20. Per chi non può o non se la sente di portare a casa con sé un amico a quattro zampe, è possibile scegliere un’adozione a distanza. La mattina il personale è a disposizione su appuntamento per le attività sanitarie come i vaccini e le visite mediche dei cani adottati.

Cuccioli

Finalmente una grande vittoria chiude il canile Europa di Olbia

Una vittoria per gli animalisti che si sono battuti per la chiusura del Canile Europa di Olbia. Finalmente è arrivata la Notizia tanto attesa

“Siamo soddisfatti, ci aspettavamo questa notizia da tempo, io mi sono messa a disposizione del pm”. Parole di Anna Rita Salaris, portavoce del Movimento animalista sardo dopo la notizia del sequestro del canile Europa di Olbia. La Guardia di finanza di Olbia ha denunciato il presidente e il veterinario della onlus che gestisce la struttura per falso ideologico e detenzione di animali in condizioni di disagio. I militari sono intervenuti su disposizione della Procura di Tempio e hanno riscontrato le cattive condizioni in cui erano custoditi gli animali mettendo i sigilli alla struttura. Nel canile a fronte di una capienza massima di 300 esemplari, si trovano oltre 500 cani in condizioni igienico-sanitarie non adeguate e in box troppo piccoli. I finanzieri del Nucleo mobile del gruppo di Olbia, insieme alla Squadra cinofili e ai Baschi verdi e con l’ausilio della Sezione aerea della Gdf di Elmas stanno ora verificando se esistano gli estremi per contestare altri reati ai responsabili del canile, in quanto sono stati rinvenute confezioni di cibo e diversi farmaci scaduti.

Carissimi amici volontari e non !! Questi sono i 20 cani del comune di Sardara che sono al canile Europa, la maggior…

Pubblicato da Coro Meo su Domenica 7 aprile 2019
Ospiti del
Canile Europa


Sassari cagnolino legato e torturato

E’ stato legato, torturato e gli è stato dato fuoco su occhi, muso zampe e poi è stato lanciato a bordo strada come un rifiuto.  

Il cagnetto meticcio di piccola taglia e’ stato ritrovato due giorni fa a Sassari, agonizzante, nelle campagne di Monte Bianchinu, zona residenziale di Sassari costellata da villette eleganti. A trovarlo e’ stata una donna che abita nella zona. Ha visto il cagnolino sul ciglio della via, ha fermato l’auto e ha controllato cosa gli fosse successo. Il cane e’ stato portato al comando della Polizia locale, dove e’ stato richiesto l’intervento del Taxi Dog per il trasporto urgente alla clinica veterinaria, dove e’ stato curato. L’animale ha ustioni di secondo e terzo grado in diverse parti del corpo, il muso bruciacchiato, non ha più baffi ne ciglia, il naso e le labbra bruciate, gli occhi lesionati, le orecchie ustionate e altre piccole grandi bruciature su tutto il corpo. Ha risposto bene alle cure e alle coccole dei medici, che lo hanno ribattezzato Fuego. Dovrà restare in clinica per qualche giorno per capire le sue reali condizioni di salute e rischia di perdere per sempre la vista. Il suo destino e’ in un canile, a meno che qualcuno non voglia adottarlo. Intanto la polizia locale ha avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili delle torture.

Cagnolino dato a fuoco a Sassari

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Karl Lagerfeld e la sua gatta eriditiera

La notizia che Karl Lagerfeld, lo stilista di fama mondiale scomparso  lo scorso 19febbraio all’età di 85 anni, avesse una gatta così tanto amata da essere stata messa nel testamento   aveva fatto il giro del web.

Choupette,  potrebbe  ereditare un’enorme fortuna, ha all’attivo  profili  social aperti da anni e seguitissimi.  Ora che Karl Lagerfeld  non c’è più, Choupette è riapparsa sul social lasciando un tenero  messaggio per tutti, vestita a lutto con la veletta nera sugli occhi.

Choupette



Grazie per le condoglianze. Con il cuore spezzato sono in lutto. Prego che le vostre parole gentili e di conforto mi aiutino ad andare avanti senza papà Karl Lagerfeld“, si legge su Instagram.  Il suo struggente post ha conquistato il cuore di oltre migliaia  di follower.

I papà più premurosi in natura

Tutti i papà sono diversi fra loro, non solo tra gli uomini, ma anche fra le specie animali. In occasione della Festa del Papà, che si festeggia il 19 marzo, il WWF Italia racconta quali sono i padri più “premurosi” in natura e dà alcuni consigli ai figli che vogliono ringraziare il proprio papà con un regalo speciale.

Aptenodytes forsteri Emperor penguin Adults and chick against blue ice background Dawson-Lambton Glacier, Antarctica

Nei branchi di lupi, che sono vere e proprie famiglie, il ruolo del padre è centrale. Ha, infatti, un compito fondamentale nella crescita dei cuccioli, che da lui e dalla mamma imparano a cacciare e ad evitare i pericoli. Durante i primi giorni di vita del cucciolo, poi, è il papà lupo che si occupa di portare le prede alla femmina nella tana, in modo che questa possa dedicarsi solo all’allattamento.
Un padre davvero speciale è anche il maschio dell’aotide, una scimmia sudamericana in cui il padre sembra svolgere il ruolo primario nell’allevamento dei cuccioli: è lui che li trasporta e li accudisce, mentre la madre si limita solo ad allattarli.
Un papà davvero eroico è quello del pinguino imperatore, specie che si riproduce in inverno sul ghiaccio aperto. Le femmine depongono un solo uovo, che abbandonano subito dopo per intraprendere un viaggio di circa due mesi, per cacciare in mare aperto e quindi sono i papà a mantenere al caldo le uova appena deposte, tenendole in equilibrio sui piedi e proteggendole con una piega della pelle, nota come “marsupio della covata”. In questi due mesi di cure parentali, i maschi non mangiano nulla e devono resistere agli eventi atmosferici dell’Antartide. Solo con il ritorno della madre, i coraggiosi padri abbandonano la covata e vanno a cercare cibo in mare.
Menzione speciale anche per il cavalluccio marino, che porta avanti una vera gravidanza: la femmina depone le uova, ma lo fa in una speciale sacca incubatrice nel ventre del maschio. Alla schiusa è proprio il papà a espellere i giovani pesci (chiamati avannotti) con delle contrazioni addominali simili al parto femminile.

Papà Lupo


Il maschio dell’Abedus herberti, una specie della famiglia degli Belostomatidi (grandi insetti acquatici), però non è da meno: al termine dell’accoppiamento, la femmina attacca le uova sul suo dorso con una colla naturale e nelle tre settimane successive l’insetto si comporta come “un papà eccezionale”, difendendo le sue uova da pericoli e predatori. A concludere questa carrellata di papà speciali, infine, c’è il nandù, un grosso uccello sudamericano, dove il padre alleva quasi in solitaria i pulcini. Dopo la stagione degli amori, infatti, sono i maschi a costruire il nido dove le femmine depositano le uova, il papà le cova per circa sei settimane, e dopo la schiusa si occupa dei pulcini, difendendoli dai pericoli e da qualsiasi intruso cerchi di avvicinarsi.
Che sia premuroso come un pinguino o protettivo come un lupo, ogni papà è speciale a modo suo e per il giorno della sua festa, il WWF Italia propone alcuni regali green acquistabili cliccando sulla pagina dedicata alla festa del papà, regali che proteggeranno anche le specie animali. Si tratta di simpatiche idee che ricorderanno al proprio papà quanto sia importante e, allo stesso tempo, contribuiranno a sostenere molti progetti di conservazione della natura.

Seahorse. Ambon, Moluccas, Indonesia. 8 December 2009


Chi vuole regalare al padre qualcosa da indossare, potrà scegliere fra la maglietta con logo WWF, quella con la scritta “Il mio panda suona il rock” o quella “I love Panda”: le t-shirt WWF sono in 100% cotone organico e non contengono o rilasciano sostanze dannose per la salute delle persone e dell’ambiente. Per chi, invece, preferisce puntare su qualcosa di personalizzato, c’è la tazza WWF dove far scrivere “Good morning Papà” o qualcosa a scelta: il regalo perfetto per augurare, ogni giorno, un buon inizio. Il papà che ama viaggiare o si muove per lavoro non potrà fare a meno di una comoda borraccia del panda, che protegge la natura e non inquina.
Quest’anno arriva anche un’idea per il papà che ama stare ai fornelli: il grembiule di MasterPanda, che per festeggiare il 19 marzo si potrà avere con la simpatica scritta sul taschino “Anche un Papànda sa cucinare” oppure “Super Chef Papànda”.

(Fonte wwf)

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L’amore per i quattro zampe spesso non ricambiato dall’umano

Una famiglia su tre possiede un animale domestico

Secondo il rapporto Eurispes 2019, nel 2018 una famiglia italiana su tre possiede un cane o un gatto o comunque un animale. Ad occupare il primo posto tra le preferenze degli animali che fanno parte delle case degli italiani ci sono i cani per una percentuale di circa il 40%.   I padroni di Fido sono attenti all’ alimentazione e al benessere e sono sempre più le persone che decidono di adottare e quindi non comprare il nuovo amico.

Un’indagine del 2018 della LAV, la Lega Italiana Antivivisezione, parla di circa 130mila animali abbandonati ogni ann di cui circa 50mila cani.

Nuvole Bianche in adozione Canile Shardana

Il fenomeno è in crescita durante la bella stagione in periodi legati alle ferie. Nel sud e nelle isole il fenomeno è ancora più presente. Per tanti il cane o il gatto rappresenta durante l’estate un problema. Ecco perchè è importante sensibilizzare e adottare con coscienza il cucciolo che crescerà e scegliere le strutture ricettive in base alle esigenze del nostro migliore amico quello che non ci abbandonerebbe mai e che ci sarà fedele sempre.

In Estate i canili si riempono e i cani spesso resteranno a vita dentro quel box dopo essere passati dal divano di casa. Resteranno la ad aspettare che quella stessa mano che li ha abbandonati vengano a prenderli e portarli di nuovo a casa. Aspetteranno chi non li ha meritati per una carezza o sperando di giocare di nuovo insieme.

Adottate un cane non ve ne pentirete ecco il link al canile Shardana in provincia di Cagliari

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