Il caso Chiusura Rifugio Tana di Bau

In queste ultime settimane, si legge un pò in tutte le testate on line e cartacee della notizia riguardante la chiusura di un rifugio sito a Quartu Sant’ Elena un Comune sardo in provincia di Cagliari. I tormentoni solitamente, avvengono d’estate invece eccone uno in piena regola e in pieno inverno! E’ curioso vedere e sentire un po’ ovunque questa storia che a dire il vero non si è ancora capita bene. Pare che una donna, responsabile di un canile non possa partecipare alla gara indetta dal comune perché non in possesso dei requisiti richiesti…. ma il messaggio che passa da parte sua come si può verificare attraverso interviste concesse e pagine social da lei gestite assomiglia alle peggiori delle favole con un dirigente comunale cattivo che vorrebbe deportare, così come scrivono i simpatizzanti della Onlus i cani in altri canili che a detta sempre degli stessi (pur non sapendo dove andranno) non all’altezza di far star bene i cani e un’ eroina che dovrà scontrarsi con la burocrazia per salvare i suoi ospiti ovvero i 130 cani e gli 80 gatti.

Come tutti gli animalisti e amanti degli animali anche noi indignati abbiamo cercato di capire il perché un comune importante come questo abbia intrapreso questa strada. Tra petizioni on line volute dai simpatizzanti della onlus e post al vetriolo sui social con conseguente botta e risposta tra il sindaco e la responsabile che gestisce il rifugio (erroneamente etichettato come Canile Sanitario nelle varie testate che riportano la notizia), abbiamo cercato di capire il motivo di questo sconcerto su facebook e mobilitazione da parte dei volontari e animalisti.

Per chi non ne fosse a conoscenza partiamo dal principio. La Bau Club è una cooperativa, una onlus che in seguito ad una regolare gara d’appalto indetta anni fa dal Comune in oggetto e ora in scadenza, gestisce il canile di Quartu Sant’ Elena Tana di Bau. Oggi, alla scadenza del bando di gestione, la Tana di Bau ospita circa 130 cani ed 80 gatti. Il canile sorge in una struttura che secondo i parametri del comune e la legge nazionale non sarebbe a norma, in oltre, la stessa struttura non è di proprietà del comune. Il comune di Quartu Sant’ Elena (terza città della Sardegna per numero di abitanti) ha due convenzioni in essere una con il canile sito a Selargius, paese che dista pochi chilometri da Quartu Sant’ Elena che ospita circa 300 cani che arrivano dal territorio in questione mentre l’altra convenzione è proprio con la Bau Club.

Mancano I requisiti per partecipare

La Bau Club Onlus ad oggi non rispetta quelli che sono i parametri per accedere e partecipare alla gara e quindi non potrebbe concorrere per l’aggiudicazione della stessa per il ricovero e la gestione dei cani del territorio ne è sicuro il comune che invita la Onlus a partecipare se ritiene di averne le caratteristiche. Sui social della responsabile della Tana Di Bau e sui giornali si legge di “Deportazione” di cani in altri canili messaggio più volte lanciato e condiviso da migliaia di utenti ma il comune smentisce e replica chiedendo una struttura adeguata e a norma. Oggi si legge indignazione da parte dei quartesi pronti a manifestare contro il trasferimento e il ricovero fuori città però la domanda che in tanti si fanno la rivolgiamo anche a voi; ci sono 300 cani da anni fuori dal territorio di Quartu ospiti del Canile di Selargius perchè solo oggi ci si indigna? Del resto neanche questo canile tra l’altro fiore all’occhiello in Italia di una gestione privata per Assocanili e per la regione si trova nel territorio di competenza e anche questo ultimo come previsto dalla legge alla scadenza della convenzione dovrà se vorrà partecipare al bando.

Quanto costa al comune di Quartu la Gestione dei canili
Il comune sardo ha in essere una convenzione con due strutture che sono rispettivamente la Tana di Bau e il Canile di Selargius. Solo alla Tana di Bau vanno 190 mila euro circa per un periodo di 18 mesi ma non solo, infatti, il comune paga anche la gestione della Tana di Bau spendendo per: luce, l’acqua, telefono, spese veterinarie

Il Bando Pubblicato sul sito del comune:

Il bando che l’amministrazione ha pure pubblicato sul proprio sito è ineccepibile. Vengono rispettate tutte le norme richieste dal benessere animale, e cosa non meno importante la gara non è al ribasso e i requisiti per partecipare sono appunto a norma di legge come da disposizioni nazionali e non del comune.

La polemica:

Restando a ciò che viene pubblicato si trae una sola conclusione: Chi ha i requisiti partecipa chi non li ha non puo’ farlo sempre per tutelare gli animali e il loro benessere. La mancata gara al ribasso permette quindi di non risparmiare sul cibo o cure veterinarie e di questo diamo atto al comune di Quartu Sant’ Elena permettendo a chi quindi gestisce una struttura comunale dalla quale percepisce un pagamento di non chiedere aiuti extra come donazioni dai privati. Nella provincia di Cagliari sembra non ci sia pace per le amministrazioni comunali proprio lo scorso anno sono stati tanti i comuni che hanno lanciato un bando “svuota canili” pagando una somma da 500 a 1000 euro a cane a chi avesse appunto portato via un cane dal canile. Tra le associazioni partecipanti c’era anche la Bau Club che aderì portando via dal Canile convenzionato diversi cani ospiti e integrati nel branco. La domanda è: ci si preoccupa davvero del benessere degli animali o la priorità sono i mancati finanziamenti? Ci auguriamo solo il bene per questi animali indifesi sperando di aver chiarito ciò che sta accadendo in provincia di Cagliari al Comune di Quartu Sant’ Elena. La percezione è che si stia strumentalizzando una normale procedura di un Comune.

Alleghiamo la gara pubblicata sul sito del Comune di Quartu Sant’ Elena così da permettere a tutti di approfondire http://www.comune.quartusantelena.ca.it/bando.php?id=557